LA PRIMA VISITA ORTODONTICA NEI BAMBINI

La prima visita ortodontica rappresenta un momento importante per osservare come stanno crescendo il viso, le ossa mascellari e i denti e per individuare precocemente eventuali alterazioni che potrebbero influenzare lo sviluppo della bocca.

Nei bambini, una prima valutazione ortodontica può essere indicata già intorno ai 2,5-3 anni, quando sono presenti tutti o quasi tutti i denti da latte. In questa fase, infatti, è possibile osservare non solo la posizione dei denti, ma soprattutto la crescita e lo sviluppo delle strutture del volto e delle funzioni della bocca.

Cosa viene valutato durante la prima visita?

Durante la visita l’ortodontista effettua una valutazione complessiva del bambino, prendendo in considerazione diversi aspetti.

1. Crescita e sviluppo del viso

Si osserva il modo in cui stanno crescendo le strutture scheletriche, in particolare palato, mascella e mandibola, valutando eventuali squilibri nella crescita che potrebbero portare allo sviluppo di una malocclusione.

2. Funzioni della bocca

Vengono valutate alcune funzioni fondamentali per una corretta crescita cranio-facciale, come:

  • la respirazione, verificando se è prevalentemente nasale o orale e la presenza di russamento o apnee;
  • la deglutizione;
  • la fonazione e l’eventuale presenza di difficoltà nella pronuncia;
  • la funzionalità delle articolazioni temporo-mandibolari, prestando attenzione a eventuali rumori, dolori o limitazioni nei movimenti della bocca.

3. Abitudini e parafunzioni

Alcune abitudini possono influenzare lo sviluppo delle arcate dentarie e delle strutture del viso. Per questo motivo vengono indagate la presenza di:

  • succhiamento del dito;
  • uso prolungato del ciuccio o del biberon;
  • onicofagia;
  • serramento o digrignamento dei denti.

4. Posizione dei denti e occlusione

L’ortodontista controlla la posizione dei denti, lo spazio disponibile nelle arcate e il modo in cui i denti superiori e inferiori entrano in contatto, verificando la presenza di eventuali disallineamenti o malocclusioni.

Anche l’estetica del viso e del sorriso viene considerata, sempre all’interno di una valutazione complessiva della crescita.

La prima visita non significa necessariamente mettere subito l’apparecchio, questo è un aspetto particolarmente importante, soprattutto quando si parla di bambini. Fare una prima visita ortodontica precocemente non significa necessariamente iniziare subito una terapia. In molti casi, infatti, il bambino non necessita ancora di un trattamento, ma è utile monitorarne nel tempo la crescita e lo sviluppo.

L’ortodontista può quindi decidere di programmare dei controlli periodici, durante i quali osservare come evolvono la crescita delle ossa, l’eruzione dei denti permanenti e lo sviluppo dell’occlusione. Questo permette di individuare il momento più opportuno per intervenire, qualora in futuro fosse necessario un trattamento ortodontico.

In altre parole, non sempre è necessario intervenire subito: a volte il trattamento migliore è aspettare il momento giusto.

La prima visita ortodontica può essere anche un’occasione per verificare lo stato di salute della bocca e intercettare eventuali necessità odontoiatriche.

Nel bambino possono essere valutati, ad esempio:

  • presenza di carie;
  • necessità di igiene orale professionale;
  • corrette abitudini di igiene domiciliare;
  • eventuali problematiche legate ai denti da latte;
  • alimentazione e frequenza dei pasti.

Anche il tipo e la consistenza degli alimenti e alcune abitudini alimentari possono infatti avere un ruolo nella salute dei denti, delle articolazioni temporo-mandibolari e nello sviluppo delle funzioni della bocca.

Perché è utile una valutazione precoce?

L’obiettivo della prima visita ortodontica non è semplicemente controllare se i denti sono dritti. È soprattutto un’occasione per conoscere come sta crescendo il bambino, intercettare eventuali alterazioni e, quando necessario, programmare il trattamento nel momento più favorevole. A volte questo significa iniziare una terapia; altre volte significa semplicemente aspettare, controllare e accompagnare la crescita, fino a quando sarà arrivato il momento giusto per intervenire.