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EVENTO MORSO APERTO IN ETÀ PEDIATRICA

EVENTO INFORMATIVO 11 NOVEMBRE ORE 19:00
Rivolto ai professionisti della salute (pediatri, otorinolaringoiatri, logopedisti, osteopati, fisioterapisti, ecc…)

Morso aperto nei bambini: quando è il momento di intervenire?

Il morso aperto è una condizione che può comparire durante la crescita e che merita di essere osservata con attenzione, soprattutto quando interessa i più piccoli.

Riconoscerne precocemente i segnali consente di valutarne le cause e capire se e quando sia opportuno intervenire, tenendo conto delle esigenze specifiche del giovane paziente.

Per questo il Centro Face Dr.ssa Barina aderisce alla nuova iniziativa promossa da FACExp dedicata al morso aperto in età pediatrica, rivolta a pediatri e professionisti della salute del territorio con un incontro informativo che si terrà mercoledì 11 novembre alle ore 19:00.

L’obiettivo è favorire il dialogo tra specialisti e condividere strumenti utili per riconoscere questa condizione e accompagnare ogni giovane paziente verso il percorso più adatto, grazie a un approccio multidisciplinare.

Quando si parla di crescita, collaborazione e prevenzione possono fare davvero la differenza!

Sei un professionista interessato all’argomento?
Contattaci per riservare il Tuo posto al nostro incontro informativo:

📅 Mercoledì 11 novembre
🕡 Ore 19:00
📍 Via San Giuseppe 38/P, Conegliano (TV) – Presso Ristorante NaturaSì-Ariele

 

*Direttore Sanitario della Struttura Dr.ssa Erica Barina | Iscr. Albo Odontoiatri nr. 615/TV

 

 

 

 

 

 


OSAS – SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

RUSSAMENTO E APNEE NOTTURNE: PERCHÉ SI RUSSA?

La normale respirazione è nasale e altrettanto dovrebbe essere durante il sonno. Respirare con la bocca, dunque è un fenomeno non corretto, che diventa necessario quando esistono degli impedimenti alla respirazione attraverso il naso.
Il russamento, che colpisce il 30% degli adulti e il 60% degli uomini di età superiore a 60 anni, avviene per il difficoltoso passaggio dell’aria attraverso le prime vie aeree durante il sonno. La conseguente vibrazione dei tessuti molli è la causa del caratteristico suono.
Maggiormente ridotte sono le vie aeree più difficile diventa la respirazione durante il sonno fino a trasformarsi in apnea notturna (si smette di respirare per qualche secondo).

1. IL RUSSAMENTO

CAUSE DEL RUSSAMENTO
  • L’età: progressivo rilassamento dei tessuti
  • Il sovrappeso: l’adipe accumulato attorno alle prime vie respiratorie rende il passaggio dell’aria ancora più stretto
  • Condizioni anatomiche particolari: palato molle spesso, le tonsille o le adenoidi ingrandite
  • Difficoltà respiratoria nasale: allergie e/o setto nasale deviato
  • L’alcool e determinate medicine (tranquillanti): causano il rilassamento estremo dei vostri muscoli, compresi quelli della gola
  • Posizione del dormire: quando si dorme a pancia in su la lingua cade indietro e può ostruire parzialmente il flusso d’aria
COME LIMITARE IL RUSSAMENTO

Possono essere utili alcuni semplici accorgimenti:

  • Mantenere il peso ideale
    L’accumulo di adiposità in generale ed in particolare nella zona del collo comporta una maggiore difficoltà nel passaggio dell’aria principalmente in posizione sdraiata. Anche un leggero sovrappeso può determinare la roncopatia.
  • Limitare l’assunzione di alcolici
    Specie prima di andare a dormire, poiché rendono il sonno più pesante e quindi favoriscono il russamento.
  • Consumare una cena leggera
    Andare a letto con la pancia troppo piena predispone al russamento.
  • Non dormire supini
    La posizione supina (pancia in su) favorisce il collasso del palato molle. Prediligere la posizione “di lato”.
  • Curare le allergie
    Se avete allergie che causano la congestione nasale consultate un medico per il trattamento del caso. Se la vostra congestione nasale è causata da un problema strutturale nel naso (setto deviato), ci sono tecniche chirurgiche che possono correggerla.
  • Liberare bene il naso prima di andare al letto

2. APNEE NOTTURNE o OSAS

Tra i risvolti negativi del russamento troviamo la sindrome delle apnee notturne (OSAS: Obstructive Sleep Apnea Syndrome), frequenti e temporanee interruzioni della respirazione che comportano risvegli frequenti durante la notte (o comunque un cattivo riposo), ma soprattutto un’insufficiente ossigenazione del sangue.
Le apnee respiratorie notturne colpiscono il 49% degli uomini e il 23% delle donne e possono durare 10-40 secondi ed essere ripetute centinaia di volte nell’arco della notte.

Si classificano in:

  • apnee di tipo ostruttivo (viene ostacolato il passaggio dell’aria attraverso la gola nonostante la presenza dei comandi nervosi e dell’attività dei muscoli respiratori).
  • apnee di tipo centrale (dovute alla mancanza del comando che dal centro nervoso viene inviato ai muscoli respiratori, per cui l’aria non viene respirata nel torace).
  • apnee di tipo misto (quando si combinano i fenomeni dell’apnea ostruttiva e di quella centrale)

La sindrome delle apnee nel sonno è da identificare e trattare poiché presenta delle ripercussioni negative sugli organi che maggiormente necessitano di ossigeno: cuore e sistema. Può portare, oltre alle normali conseguenze della semplice roncopatia, a gravi disturbi cardiaci, circolatori e neurologici (crisi ipertensive, aritmie cardiache, infarti, emorragie cerebrali).

I SOGGETTI PIÙ COLPITI

• Gli uomini
• Le persone oltre i 40 anni
• Gli obesi
• Chi presenta deviazione del setto nasale
• Chi ha le tonsille ingrossate
• Chi ha un’infiltrazione di grasso dietro la parete posteriore della faringe
• Chi ha la lingua troppo grossa
• Chi presenta una riduzione muscolare nei tessuti del palato molle
• Chi ha la mandibola arretrata o troppo piccola (mento sfuggente)
• Chi ha depositi di grasso a livello del mento

I SINTOMI PIÙ COMUNI

• Eccessiva sonnolenza diurna
• Risveglio alla mattina con evidente sensazione di non aver riposato durante il sonno
• Difficoltà di concentrazione e memoria
• Sensazione di stanchezza
• Frequente mal di testa alla mattina.
Circa la metà delle persone con apnea notturna riferisce di avere spesso mal di testa
• Bruciore al petto o di un sapore acido in bocca durante la notte
• Gonfiore delle gambe
• Alzarsi durante la notte per urinare
• Sudorazione e affaticamento toracico mentre si dorme

SINTOMI CHE POSSONO ESSERE NOTATI DAGLI ALTRI

• Mancanza di respirazione durante il sonno (apnea) spesso confusi con una pausa nel russamento. L’arresto respiratorio può avvenire da un minimo di 5 volte l’ora (apnea notturna lieve) fino a più di 50 volte all’ora (apnea notturna grave). Il numero di episodi apneici determina la gravità della patologia.
• Russamento molto rumoroso. Quasi tutte le persone che soffrono di apnea notturna russano. Non tutti i russatori hanno apnee notturne. Un sonno irrequieto può essere indice di russamento in quanto il movimento nel sonno del paziente è dettato dalla sensazione di soffocamento.

COME SI ESEGUE LA DIAGNOSI?

L’esame di riferimento per la diagnosi delle apnee notturne è rappresentato dalla polisonnografia, un’indagine che si effettua con un apparecchio (polisonnografo/monitoraggio cardio-respiratorio) che consente di rilevare le apnee e le ipopnee e di classificarle in ostruttive e miste, mostrare le desaturazioni e la loro entità e le alterazioni del ritmo cardiaco.

La Polisonnografia è un esame strumentale che registra una notte di sonno “tipica” di un individuo. Viene effettuata applicando al paziente diversi sensori non invasivi, ognuno dei quali valuta un parametro specifico.

Vengono registrati durante il sonno i seguenti parametri:

  • la presenza di russamento
  • la frequenza cardiaca
  • la posizione corporea
  • la quantità di ossigeno nel sangue (saturazione ematica), che diminuisce durante le apnee
  • i movimenti respiratori toracici e addominali
  • il flusso aereo oro-nasale

CURA DELL’APNEA NOTTURNA

La terapia dipende dalla gravità e dall’origine dell’apnea:

  • Con dispositivi ortodontici removibili (MAD/BITE PER NON RUSSARE) che determinano una riduzione o una risoluzione completa di casi di apnea ostruttiva
  • Con CPAP dispositivo che “spinge” l’aria all’interno dei polmoni. Il passaggio “forzato” dell’aria non richiede quindi l’inspirazione faticosa del paziente che fatica con l’attrito del palato molle
  • Con chirurgia la chirurgia permette di ridurre nell’adeguata proporzione i tessuti che ostacolano il flusso dell’aria.

IL BITE PER NON RUSSARE o MAD

È costituito da un apparecchio mobile trasparente per l’arcata dentale superiore ed uno per l’arcata inferiore. A mezzo di due connettori fissati ai lati del bite, l’arcata inferiore viene mantenuta anteriorizzata, lasciando aperto lo spazio faringeale. La velocità del flusso d’aria inspirata diminuisce e impedisce così le vibrazioni che generano disturbi nei tessuti molli e ne impediscono la vibrazione. Il bite per non russare è un dispositivo costruito su misura per il paziente: il movimento della mascella inferiore è ancora possibile e non inibisce la respirazione attraverso la bocca.
Con il bite per non russare non è necessario alcun intervento chirurgico.

I vantaggi offerti da tali dispositivi sono notevoli:

  • rispetto alla chirurgia, la terapia con dispositivi orali è reversibile
  • il russamento si risolve con una quota di successo del 80% con i bite di protrusione
  • il grado di gravità delle apnee ostruttive del sonno può essere migliorato fino al 50%

 

 

 

 


OTTOBRE MESE DELLA PREVENZIONE DENTALE

Ottobre è il Mese della Prevenzione Dentale.
Anche quest’anno il nostro studio aderisce al mese della prevenzione dentale offrendo l’opportunità di accedere ad una seduta di igiene orale professionale a condizioni agevolate riservate ai nuovi pazienti.

Contattaci ora e prenota la Tua seduta e ricorda che la salute del Tuo sorriso parte da una corretta igiene e da controlli periodici.

📞 043834376 (telefono e WhatsApp)
📧 [email protected]
📍Via San Giuseppe 38/G – Conegliano (TV)

❗Disponibilità limitate❗

*Direttore Sanitario della Struttura Dr.ssa Erica Barina | Iscr. Albo Odontoiatri nr. 615/TV

 

 

 

 

 


OTTOBRE MESE DELLA PREVENZIONE DENTALE

Anche quest’anno il nostro centro aderisce al mese della prevenzione:

se non sei ancora nostro paziente, contattaci per programmare una visita specialistica nel mese di ottobre!
Non ci sono limiti di età per la prevenzione: le visite possono essere prenotate sia per pazienti adulti che in fase di crescita.

Disponibilità limitate!
Contattaci ai seguenti recapiti e ricordati di specificare che sei interessato/a a prenotare una visita durante il mese della prevenzione:

043834376 (telefono e WhatsApp)
dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:00
oppure inviaci una email a
[email protected]

Via San Giuseppe 38/G – Conegliano (TV)

*Direttore Sanitario della Struttura Dr.ssa Erica Barina | Iscr. Albo Odontoiatri nr. 615/TV

 


Comunicazione CHIUSURA ESTIVA

Gentili pazienti,

Vi comunichiamo che il Centro Face Dr.ssa Barina chiuderà per le vacanze estive dall’11 al 22 Agosto compresi.

Solo per urgenze ortodontiche siamo reperibili nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 17:00 alle ore 18:00 esclusivamente tramite messaggio WhatsApp al 345-2209329 includendo le seguenti informazioni:

– NOME E COGNOME DEL PAZIENTE

– DESCRIZIONE DELLA TIPOLOGIA DI URGENZA

– ALLEGARE EVENTUALE FOTO

A questo link potete trovare il video per gestire eventuali urgenze ortodontiche in autonomia e in sicurezza.

Non dimenticate di portare con voi il kit ortodontico completo di elastici e cera ortodontica in quantità sufficienti per tutta la durata della vostra vacanza!

 

Buone vacanze da tutto il Centro Face Dr.ssa Barina!

 

 


DENTAL MONITORING: il monitoraggio ortodontico da remoto

dental monitoring monitoraggio ortodontico da remoto

DENTAL MONITORING: la nuova era del controllo ortodontico da remoto

Nel mondo dell’ortodonzia moderna, la tecnologia sta rivoluzionando il modo in cui i trattamenti vengono gestiti e monitorati. Tra le innovazioni più interessanti c’è Dental Monitoring, un software che consente di monitorare da remoto il trattamento ortodontico, direttamente dal proprio smartphone. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quali vantaggi offre.

Che cos’è Dental Monitoring?

Dental Monitoring è una piattaforma digitale che permette all’ortodontista di monitorare i progressi del trattamento del paziente tra una visita in studio e l’altra. Grazie a questo sistema, il controllo non è più legato esclusivamente agli appuntamenti periodici, ma diventa continuo, costante e personalizzato.

In pratica, lo smartphone del paziente si trasforma in uno scanner dentale remoto, attraverso il quale il medico può osservare l’evoluzione del trattamento, fornire indicazioni, risolvere eventuali problemi e ottimizzare l’efficacia del percorso ortodontico.

Come funziona?

Il funzionamento di Dental Monitoring è semplice e intuitivo:

  1. Scarica l’app sul tuo smartphone utilizzando il link ricevuto dal tuo ortodontista via email per l’attivazione.
  2. Utilizza la ScanBox, uno strumento fornito dal tuo ortodontista, per effettuare le scansioni intraorali secondo la frequenza stabilita dal medico (l’app ti invierà dei  promemoria).
  3. Invia le scansioni tramite l’app: l’ortodontista riceverà direttamente le immagini e potrà analizzare in tempo reale i progressi del trattamento.
  4. Ricevi feedback e istruzioni personalizzate: attraverso l’app potrai consultare il tuo report clinico, seguire i suggerimenti forniti e comunicare direttamente con il tuo medico, senza bisogno di fissare un appuntamento in studio.

I vantaggi di Dental Monitoring

Utilizzare Dental Monitoring durante un trattamento ortodontico offre numerosi benefici, sia per il paziente che per il professionista:

  • Controllo costante sull’andamento del trattamento, anche tra una visita e l’altra.
  • Intercettazione precoce di eventuali problematiche, per intervenire tempestivamente.
  • Valutazione precisa dell’evoluzione ortodontica attraverso il confronto tra le varie scansioni.
  • Protocollo personalizzato in base alle esigenze specifiche del singolo paziente.
  • Comunicazione diretta e continua tra medico e paziente, per migliorare l’esperienza e la qualità del trattamento.

In conclusione

Dental Monitoring rappresenta una svolta nella gestione dell’ortodonzia: un modo intelligente, sicuro e personalizzato per accompagnare ogni paziente lungo il percorso verso un sorriso perfetto. Se stai affrontando un trattamento ortodontico, chiedi al tuo specialista se questo servizio è disponibile per te: potresti scoprire quanto è comodo avere il tuo ortodontista sempre… a portata di smartphone!

Guarda il nostro video informativo sul funzionamento del software e su come fare le scansioni!

 

 


Dr.ssa Erica Barina: nuovo presidente di FACExp

Si parla dell’elezione del nuovo Consiglio Direttivo di FACExp e del suo nuovo Presidente, la nostra Dottoressa Erica Barina!

Ecco le sue parole in merito al nuovo programma dell’associazione:

“FACExp mira a sviluppare la propria presenza sul territorio nazionale, diventando un punto di riferimento di eccellenza ortodontica per pazienti e professionisti accomunati dagli stessi principi di qualità e trasparenza clinica e professionale”. 

Leggi gli articoli completi su Dental Tribune e Odontoiatria33.

 


Estrazione dente del giudizio, cosa è necessario sapere?

IL DENTE DEL GIUDIZIO È IL TERZO ED ULTIMO MOLARE A COMPARIRE IN ARCATA E FA LA SUA COMPARSA GENERALMENTE TRA I 17 E I 26 ANNI. DEVE QUINDI ADATTARSI ALLO SPAZIO RESIDUO CHE GLI ALTRI DENTI GLI HANNO LASCIATO.

Talvolta riesce ad erompere completamente, talvolta solo parzialmente, altre volte ancora resta completamente sommerso nell’osso. I motivi che inducono il dentista ad estrarre il molare del giudizio possono essere diversi (velocità di eruzione, grado di formazione della radice, posizione e angolazione del germe) ma il principale è la mancanza di spazio.

COME COMPORTARSI DOPO L’ESTRAZIONE

Dopo l’estrazione, la velocità di recupero è strettamente legata al grado di difficoltà dell’intervento. I sintomi più comuni dopo l’estrazione sono:

  • dolore (anche per alcuni giorni);
  • gonfiore (da 1 a 7 giorni);
  • sanguinamento gengivale (talvolta nei primi 2 giorni dopo l’estrazione).

 

Quali comportamenti tenere

Nelle 24 ore successive all’intervento:

• dormire con la testa sollevata su un paio di cuscini è un rimedio efficace per placare dolore e sanguinamento gengivale.;

• nel caso si verifichi un eventuale sanguinamento, si raccomanda di tener premuta una garza assorbente sul sito dell’estrazione;

• assumere farmaci ad azione antidolorifica – antinfiammatoria prima che l’effetto dell’anestesia svanisca;

• nelle prime 5-6 ore dopo l’intervento di estrazione dentale, si raccomanda di tenere una borsa del ghiaccio (avvolta in un panno morbido) all’esterno della mascella, in linea con il sito dell’intervento. Rimuovere il ghiaccio dopo 10 minuti

ed applicarlo nuovamente dopo un’altra decina di minuti;

• assumere la terapia farmacologica prescritta;

• evitare di mettersi alla guida immediatamente dopo l’estrazione: si consiglia di farsi accompagnare da un familiare o da un amico, in particolare se l’intervento di estrazione del dente del giudizio è stato invasivo o complicato

 

Nei giorni seguenti l’estrazione:

• un adeguato riposo nei giorni successivi all’estrazione favorisce il recupero completo in minor tempo;

• sciacquare delicatamente la bocca con collutori disinfettanti;

• rivolgersi allo studio dentistico se il dolore persiste anche dopo 3 giorni dall’intervento dentale;

• procedere con la normale igiene del cavo orale con estrema delicatezza nella sede d’estrazione dentale (non forzare con lo spazzolino, preferire quelli a setole morbide);

• quando necessario, soffiare il naso con delicatezza per evitare che lo sforzo favorisca il sanguinamento gengivale.

 

In caso di febbre:

• assumere farmaci antipiretici (es. paracetamolo) nelle dosi stabilite dal medico;

• contattare immediatamente il dentista se la temperatura corporea supera i 39°C e non si riesce ad abbassare con i farmaci.

In caso di emorragia gengivale:

• mantenere la calma;

• mordere energicamente un tampone di garza sterile, mantenendolo premuto nel sito dell’intervento. Se l’emorragia gengivale persiste, riposizionare un nuovo tampone sterile e non rimuoverlo fintantoché il sanguinamento cessa;

• applicare impacchi di ghiaccio esternamente;

• rimuovere delicatamente eventuali coaguli di sangue presenti nella bocca, rispettando alla lettera le indicazioni suggerite dal chirurgo.

 

          Cosa bere e cosa mangiare

  • Seguire una “dieta morbida”, costituita da alimenti soffici come purè, zuppe tiepide, minestre tiepide, frullati, carne macinata, omogeneizzati, budini, pesce bollito ecc. ;
  • bere molti liquidi per evitare la disidratazione;
  • evitare alimenti troppo caldi, eccessivamente freddi o acidi.

    Cosa non fare

  •  Bere alcolici;
  • fumare (astenersi per almeno 7-10 giorni dopo l’estrazione del dente del giudizio);
  • risucchiare nel sito dell’estrazione: un simile comportamento dilata i tempi di guarigione della ferita ed aumenta il rischio d’infezione;
  • toccare la ferita con le mani, specie se sporche (le mani sono fonte di batteri);
  •  utilizzare uno spazzolino a setole dure; • masticare chewingum o caramelle gommose nei 3 giorni successivi all’estrazione del dente;
  • masticare cibi solidi: un simile atteggiamento aumenta le probabilità d’infezione perché le particelle solide del cibo possono incastrarsi nella ferita ancora aperta, spalancando le porte all’ingresso di batteri;
  • assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico o salicilati in genere (potrebbero interferire con la coagulazione);
  • utilizzare lo spazzolino elettrico per la pulizia dentale: si raccomanda vivamente di evitare l’utilizzo dell’idropulsore fino alla completa guarigione della gengiva nella zona in cui è stato estratto il dente del giudizio;
  • praticare sport od altre attività fisiche pesanti nei tre giorni dopo l’estrazione di un dente del giudizio.

 

 

 


ll Trattamento Estetico Dentale: un approfondimento scientifico

Benvenuti nel nostro blog, dove approfondiremo il mondo del trattamento estetico dentale attraverso una prospettiva scientifica. Esploriamo insieme cosa è realmente il trattamento estetico dentale e come contribuisce non solo all’aspetto estetico, ma anche alla salute orale complessiva.
Definizione Scientifica del Trattamento Estetico Dentale:
Il trattamento estetico dentale è un insieme di procedure odontoiatriche mirate a migliorare l’aspetto estetico del sorriso. Questo va oltre il semplice sbiancamento dei denti, includendo anche interventi ortodontici e altri procedimenti che contribuiscono a ottenere un sorriso armonioso e bilanciato.
Le Procedure Principali:
1. Sbiancamento Dentale: un processo che utilizza agenti sbiancanti per eliminare le macchie superficiali e migliorare il colore dei denti.
2. Allineatori Trasparenti e Apparecchio Linguale: due opzioni ortodontiche  discrete che consentono di correggere la posizione dei denti senza l’uso di apparecchi tradizionali.
L’Approccio Personalizzato:
Un elemento cruciale del trattamento estetico dentale è l’approccio personalizzato. Ogni paziente è unico, e pertanto il nostro team di professionisti personalizzerà un piano di trattamento in base alle esigenze specifiche di ciascun individuo.
Benefici Oltre all’Estetica:
Oltre a migliorare l’aspetto del sorriso, il trattamento estetico dentale può contribuire alla salute generale della bocca. Denti allineati correttamente sono più facili da pulire, riducendo il rischio di malattie gengivali e carie.
In conclusione, il trattamento estetico dentale è un campo multidisciplinare che combina scienza e arte per creare sorrisi belli e sani. Per saperne di più e iniziare il vostro percorso verso un sorriso impeccabile, contattate il nostro studio oggi stesso!


Come gestire la sensibilità dei denti: consigli e soluzioni

La sensibilità dentale è un disagio che molti di noi hanno sperimentato almeno una volta nella vita. Spesso si manifesta come un’ improvvisa fitta di dolore durante indotta una bevanda fredda o talora anche durante l’igiene orale.
A cosa è dovuta?
La sensibilità dentale può derivare o da carie o dall’esposizione della radice dei denti a seguito di recessioni  gengivali
Come gestirla?
1. *Igiene Orale Adeguata*: Una corretta igiene orale, con spazzolino e dentifricio adatti alle esigenze sensibili, è fondamentale.
2. *Limitare Gli Alimenti Acidi*: Alimenti e bevande acide possono erodere lo smalto dentale, aumentando la sensibilità. Riduci il consumo di cibi acidi come agrumi e bevande gassate.
3. *Protezione Durante il Sonno*: Se la sensibilità è aggravata dal bruxismo (digrignare i denti), potrebbe essere consigliabile utilizzare un bite notturno.
E’ importante che la diagnosi sia fatta correttamente da un medico che identificando la causa responsabile potrà indicarne la terapia più corretta!
Costruiamo insieme il tuo sorriso!
Comprendiamo quanto sia importante un sorriso senza dolore per il tuo benessere generale. Se hai problemi di  sensibilità dentale, non esitare a contattarci: il nostro team è qui per assicurarsi che il tuo sorriso sia bello, sano e privo di fastidi. Prenota la tua visita oggi e inizia il percorso verso un sorriso senza sensibilità!