OSAS – SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

RUSSAMENTO E APNEE NOTTURNE: PERCHÉ SI RUSSA?

La normale respirazione è nasale e altrettanto dovrebbe essere durante il sonno. Respirare con la bocca, dunque è un fenomeno non corretto, che diventa necessario quando esistono degli impedimenti alla respirazione attraverso il naso.
Il russamento, che colpisce il 30% degli adulti e il 60% degli uomini di età superiore a 60 anni, avviene per il difficoltoso passaggio dell’aria attraverso le prime vie aeree durante il sonno. La conseguente vibrazione dei tessuti molli è la causa del caratteristico suono.
Maggiormente ridotte sono le vie aeree più difficile diventa la respirazione durante il sonno fino a trasformarsi in apnea notturna (si smette di respirare per qualche secondo).

1. IL RUSSAMENTO

CAUSE DEL RUSSAMENTO
  • L’età: progressivo rilassamento dei tessuti
  • Il sovrappeso: l’adipe accumulato attorno alle prime vie respiratorie rende il passaggio dell’aria ancora più stretto
  • Condizioni anatomiche particolari: palato molle spesso, le tonsille o le adenoidi ingrandite
  • Difficoltà respiratoria nasale: allergie e/o setto nasale deviato
  • L’alcool e determinate medicine (tranquillanti): causano il rilassamento estremo dei vostri muscoli, compresi quelli della gola
  • Posizione del dormire: quando si dorme a pancia in su la lingua cade indietro e può ostruire parzialmente il flusso d’aria
COME LIMITARE IL RUSSAMENTO

Possono essere utili alcuni semplici accorgimenti:

  • Mantenere il peso ideale
    L’accumulo di adiposità in generale ed in particolare nella zona del collo comporta una maggiore difficoltà nel passaggio dell’aria principalmente in posizione sdraiata. Anche un leggero sovrappeso può determinare la roncopatia.
  • Limitare l’assunzione di alcolici
    Specie prima di andare a dormire, poiché rendono il sonno più pesante e quindi favoriscono il russamento.
  • Consumare una cena leggera
    Andare a letto con la pancia troppo piena predispone al russamento.
  • Non dormire supini
    La posizione supina (pancia in su) favorisce il collasso del palato molle. Prediligere la posizione “di lato”.
  • Curare le allergie
    Se avete allergie che causano la congestione nasale consultate un medico per il trattamento del caso. Se la vostra congestione nasale è causata da un problema strutturale nel naso (setto deviato), ci sono tecniche chirurgiche che possono correggerla.
  • Liberare bene il naso prima di andare al letto

2. APNEE NOTTURNE o OSAS

Tra i risvolti negativi del russamento troviamo la sindrome delle apnee notturne (OSAS: Obstructive Sleep Apnea Syndrome), frequenti e temporanee interruzioni della respirazione che comportano risvegli frequenti durante la notte (o comunque un cattivo riposo), ma soprattutto un’insufficiente ossigenazione del sangue.
Le apnee respiratorie notturne colpiscono il 49% degli uomini e il 23% delle donne e possono durare 10-40 secondi ed essere ripetute centinaia di volte nell’arco della notte.

Si classificano in:

  • apnee di tipo ostruttivo (viene ostacolato il passaggio dell’aria attraverso la gola nonostante la presenza dei comandi nervosi e dell’attività dei muscoli respiratori).
  • apnee di tipo centrale (dovute alla mancanza del comando che dal centro nervoso viene inviato ai muscoli respiratori, per cui l’aria non viene respirata nel torace).
  • apnee di tipo misto (quando si combinano i fenomeni dell’apnea ostruttiva e di quella centrale)

La sindrome delle apnee nel sonno è da identificare e trattare poiché presenta delle ripercussioni negative sugli organi che maggiormente necessitano di ossigeno: cuore e sistema. Può portare, oltre alle normali conseguenze della semplice roncopatia, a gravi disturbi cardiaci, circolatori e neurologici (crisi ipertensive, aritmie cardiache, infarti, emorragie cerebrali).

I SOGGETTI PIÙ COLPITI

• Gli uomini
• Le persone oltre i 40 anni
• Gli obesi
• Chi presenta deviazione del setto nasale
• Chi ha le tonsille ingrossate
• Chi ha un’infiltrazione di grasso dietro la parete posteriore della faringe
• Chi ha la lingua troppo grossa
• Chi presenta una riduzione muscolare nei tessuti del palato molle
• Chi ha la mandibola arretrata o troppo piccola (mento sfuggente)
• Chi ha depositi di grasso a livello del mento

I SINTOMI PIÙ COMUNI

• Eccessiva sonnolenza diurna
• Risveglio alla mattina con evidente sensazione di non aver riposato durante il sonno
• Difficoltà di concentrazione e memoria
• Sensazione di stanchezza
• Frequente mal di testa alla mattina.
Circa la metà delle persone con apnea notturna riferisce di avere spesso mal di testa
• Bruciore al petto o di un sapore acido in bocca durante la notte
• Gonfiore delle gambe
• Alzarsi durante la notte per urinare
• Sudorazione e affaticamento toracico mentre si dorme

SINTOMI CHE POSSONO ESSERE NOTATI DAGLI ALTRI

• Mancanza di respirazione durante il sonno (apnea) spesso confusi con una pausa nel russamento. L’arresto respiratorio può avvenire da un minimo di 5 volte l’ora (apnea notturna lieve) fino a più di 50 volte all’ora (apnea notturna grave). Il numero di episodi apneici determina la gravità della patologia.
• Russamento molto rumoroso. Quasi tutte le persone che soffrono di apnea notturna russano. Non tutti i russatori hanno apnee notturne. Un sonno irrequieto può essere indice di russamento in quanto il movimento nel sonno del paziente è dettato dalla sensazione di soffocamento.

COME SI ESEGUE LA DIAGNOSI?

L’esame di riferimento per la diagnosi delle apnee notturne è rappresentato dalla polisonnografia, un’indagine che si effettua con un apparecchio (polisonnografo/monitoraggio cardio-respiratorio) che consente di rilevare le apnee e le ipopnee e di classificarle in ostruttive e miste, mostrare le desaturazioni e la loro entità e le alterazioni del ritmo cardiaco.

La Polisonnografia è un esame strumentale che registra una notte di sonno “tipica” di un individuo. Viene effettuata applicando al paziente diversi sensori non invasivi, ognuno dei quali valuta un parametro specifico.

Vengono registrati durante il sonno i seguenti parametri:

  • la presenza di russamento
  • la frequenza cardiaca
  • la posizione corporea
  • la quantità di ossigeno nel sangue (saturazione ematica), che diminuisce durante le apnee
  • i movimenti respiratori toracici e addominali
  • il flusso aereo oro-nasale

CURA DELL’APNEA NOTTURNA

La terapia dipende dalla gravità e dall’origine dell’apnea:

  • Con dispositivi ortodontici removibili (MAD/BITE PER NON RUSSARE) che determinano una riduzione o una risoluzione completa di casi di apnea ostruttiva
  • Con CPAP dispositivo che “spinge” l’aria all’interno dei polmoni. Il passaggio “forzato” dell’aria non richiede quindi l’inspirazione faticosa del paziente che fatica con l’attrito del palato molle
  • Con chirurgia la chirurgia permette di ridurre nell’adeguata proporzione i tessuti che ostacolano il flusso dell’aria.

IL BITE PER NON RUSSARE o MAD

È costituito da un apparecchio mobile trasparente per l’arcata dentale superiore ed uno per l’arcata inferiore. A mezzo di due connettori fissati ai lati del bite, l’arcata inferiore viene mantenuta anteriorizzata, lasciando aperto lo spazio faringeale. La velocità del flusso d’aria inspirata diminuisce e impedisce così le vibrazioni che generano disturbi nei tessuti molli e ne impediscono la vibrazione. Il bite per non russare è un dispositivo costruito su misura per il paziente: il movimento della mascella inferiore è ancora possibile e non inibisce la respirazione attraverso la bocca.
Con il bite per non russare non è necessario alcun intervento chirurgico.

I vantaggi offerti da tali dispositivi sono notevoli:

  • rispetto alla chirurgia, la terapia con dispositivi orali è reversibile
  • il russamento si risolve con una quota di successo del 80% con i bite di protrusione
  • il grado di gravità delle apnee ostruttive del sonno può essere migliorato fino al 50%