Categoria: Pedodonzia

DENTE DA LATTE ROTTO O SPEZZATO: COSA FARE?

Dente da latte rotto o scheggiato: cosa fare?
La frattura di un dente da latte è un evento piuttosto comune nei bambini, con una frequenza persino superiore rispetto ai traumi che coinvolgono i denti permanenti. Questo tipo di incidente si verifica soprattutto nei primi anni di vita, in particolare tra i 2 e i 3 anni, quando i piccoli iniziano a muoversi in modo più autonomo.
Perché si rompe un dente da latte?
Le cause di un dente da latte rotto o spezzato possono essere diverse e dipendono sia da fattori esterni sia da caratteristiche della bocca del bambino.
Cause esterne
Nei primi anni di crescita, i bambini attraversano fasi delicate come:

  • l’apprendimento della posizione eretta;
  • l’inizio della deambulazione;
  • l’aumento dell’attività di gioco.

Cadute accidentali durante il gioco, urti contro superfici dure o piccoli scontri con altri bambini rappresentano le situazioni più frequenti che possono portare a un trauma dentale.

Cause legate alla sfera orale
Alcune condizioni possono aumentare il rischio di frattura dei denti da latte, tra cui:

  • anomalie dento-scheletriche;
  • eccessiva protrusione dei denti anteriori;
  • abitudini scorrette;
  • respirazione prevalentemente orale;
  • suzione prolungata del dito, labbro o ciuccio.

Il principale fattore di rischio è la protrusione dentale, ovvero quando gli incisivi superiori sporgono in modo marcato, spesso associata a una incompetenza labiale, situazione in cui le labbra non riescono a coprire adeguatamente i denti.

Anche alcuni comportamenti incidono sul rischio di trauma: bambini molto vivaci o con difficoltà di attenzione risultano più esposti, così come l’abitudine di mordere oggetti come penne o matite.

 

Come vengono classificati i traumi dentali?

Secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i traumi dentali si distinguono in base alla parte del dente o ai tessuti coinvolti. Le fratture possono interessare:

  1. solo lo smalto;
  2. smalto e dentina;
  3. smalto e dentina con coinvolgimento della polpa;
  4. la corona e la radice;
  5. esclusivamente la radice.

Il trauma può inoltre estendersi ai tessuti di supporto del dente, come osso, gengiva e legamento parodontale.

 

È possibile prevenire i traumi ai denti da latte?

La prevenzione è possibile ed è fondamentale per limitare dolore, problemi funzionali ed effetti estetici.

Si distingue in:

  • prevenzione primaria, che ha lo scopo di evitare il trauma attraverso una corretta informazione rivolta a genitori e insegnanti, sia in ambito domestico sia scolastico;
  • prevenzione secondaria, che entra in gioco quando il trauma si è già verificato e mira a ridurre le complicanze grazie a un intervento tempestivo, a una diagnosi precoce e a un trattamento adeguato.

 

Come comportarsi in caso di trauma dentale?

Un trauma ai denti da latte va sempre considerato un’urgenza. È quindi importante portare il bambino il prima possibile da un odontoiatra o da uno specialista in odontoiatria pediatrica.

Durante la visita, il professionista raccoglierà informazioni sull’accaduto, effettuerà un esame clinico accurato e, se necessario, richiederà esami radiografici per definire il piano di trattamento più idoneo. 

Il trattamento dopo la visita pedodontica

Solo dopo la valutazione clinica è possibile stabilire la terapia più appropriata e la prognosi, sia per il dente da latte coinvolto sia per i tessuti di supporto e per i denti permanenti in fase di sviluppo.

Nei casi in cui il trauma interessi esclusivamente lo smalto, può essere sufficiente levigare eventuali margini irregolari per evitare lesioni a labbra o mucose, accompagnando il tutto con controlli periodici.

Se il danno è più esteso, il dentista applicherà protocolli specifici in base alla situazione clinica e programmerà controlli successivi per monitorare eventuali complicanze tardive, come la necrosi del dente, che può manifestarsi con scurimento dentale o la comparsa di una fistola.

Quando il trauma provoca lo spostamento del dente da latte, spesso è sufficiente attendere il ripristino spontaneo della posizione. Se invece il dente ostacola la normale chiusura della bocca, può essere necessario un riposizionamento manuale seguito da un bloccaggio.

In caso di avulsione, cioè perdita completa del dente, il dente da latte non viene reimpiantato per evitare danni al dente permanente sottostante.

Talvolta il trauma può coinvolgere anche il dente definitivo ancora in formazione: in queste situazioni, l’intervento tempestivo dell’odontoiatra è fondamentale per ridurre al minimo le possibili conseguenze future.

 


TRAUMI DENTALI NEI BAMBINI: cosa fare se si rompe o cade un dente?

gestione traumi dentali nei bambini

TRAUMI DENTALI NEI BAMBINI: cosa fare se si rompe o cade un dente?

I traumi dentali sono eventi frequenti nei bambini, soprattutto durante attività sportive o nel tempo libero. Possono causare la rottura, la scheggiatura o la caduta di un dente permanente. Sapere come intervenire subito è fondamentale per salvare il dente e prevenire complicanze.

Dove accadono più spesso?
I traumi ai denti avvengono:

  • in casa (cadute, urti contro spigoli);
  • a scuola o durante lo sport;
  • nel tempo libero (bicicletta, monopattino, giochi);
  • in luoghi pubblici.

I bambini più a rischio sono maschi in età scolare, con denti anteriori sporgenti e abitudini come la suzione del dito oltre i 3 anni.

Come prevenire i traumi dentali:

Cosa fare in caso di trauma:

  • rassicurare il bambino e pulire delicatamente la zona con garza inumidita;
  • verificare se il dente si è mosso, rotto o se sanguina;
  • recarsi subito dal dentista o al Pronto Soccorso.

Se il dente si rompe o cade

  • recuperare il frammento o il dente caduto senza toccare la radice;
  • tenerlo idratato in soluzione fisiologica, latte o saliva;
  • reimpiantarlo entro 15-30 minuti aumenta le probabilità di successo;
  • il dentista potrà fissarlo e monitorarlo nei mesi successivi.

Il reimpianto è indicato solo per i denti permanenti, non per quelli da latte.

Possibili conseguenze

Anche dopo un intervento tempestivo, possono verificarsi:

  • perdita di vitalità del dente (può richiedere devitalizzazione);
  • riassorbimento dell’osso o anchilosi (blocco dello sviluppo dell’osso).

Per questo è importante un monitoraggio regolare dopo il trauma, con controlli periodici dal dentista.

Se vuoi approfondire l’argomento leggi l’articolo dell’associazione FACExp.

 

 


Nascere e crescere in salute – la salute orale: dalla gravidanza ai primi anni di vita

Nascere e crescere in salute – La salute orale: dalla gravidanza ai primi anni di vita

Sabato 22 Marzo alle ore 10:30 presso il Centro Face Dr.ssa Barina si terrà un incontro informativo dedicato alle future e neo mamme: parleremo della salute orale, dalla gravidanza ai primi anni di vita del bambino.

Durante l’evento verranno mostrati dei materiali e degli strumenti utili al genitore per l’igiene orale del bambino e verranno consegnate delle brochure informative.

Per qualsiasi informazione e per l’iscrizione potete contattarci ai seguenti recapiti:

0438 34376 (telefono e WhatsApp)
[email protected]
Via San Giuseppe 38/G – Conegliano (TV)

I posti sono limitati!

 

 


L’importanza di prendersi cura dei denti da latte

È importante prendersi cura dei denti da latte?

I denti da latte, noti anche come denti decidui, rappresentano una fase cruciale nel processo di sviluppo dei bambini. Spesso si tende a sottovalutarne la cura a causa della loro natura temporanea, ritenendo che non richiedano la stessa attenzione dei denti permanenti. In realtà, è fondamentale prendersene cura, anche se destinati a cadere. Questi denti giocano infatti un ruolo essenziale nell’equilibrio e nello sviluppo delle arcate dentali del bambino. Inoltre, per prevenire eventuali problemi, è importante conoscere i tempi di formazione e caduta dei denti da latte e portare regolarmente il bambino a visite di controllo da un dentista specializzato.

È necessario curare i denti da latte come quelli permanenti?

Prendersi cura dei denti da latte è essenziale per mantenere la salute generale del bambino. Questi denti, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nella masticazione, nella digestione e nella fonazione, preparando il terreno per l’arrivo dei denti permanenti e garantendo loro lo spazio adeguato. Prevenire e trattare anche le problematiche più piccole contribuisce a mantenere sana la cavità orale del bambino e i suoi futuri denti permanenti. È importante, inoltre, che i denti decidui restino in bocca per il tempo necessario per:

  • Preservare gli spazi destinati ai denti permanenti;
  • Non compromettere la funzione masticatoria ed estetica;
  • Evitare possibili malocclusioni.

I denti da latte sono molto delicati e fragili, il che li rende particolarmente vulnerabili alla carie, che può progredire velocemente a causa della fragilità dello smalto, del consumo eccessivo di bevande zuccherate e cibi dolci, oltre che della scarsa igiene orale. Per prevenire tali problematiche, è consigliabile effettuare, intorno ai 3 anni, una prima visita dal pedodontista, il dentista specializzato nei bambini. La prima visita pedodontica è cruciale per:

  • Abituare gradualmente il bambino all’ambiente dentistico, riducendo eventuali traumi;
  • Intercettare tempestivamente le carie;
  • Monitorare il corretto sviluppo dentale.

La cura della bocca comincia da piccoli

Come già evidenziato, i denti da latte sono essenziali per l’equilibrio della crescita e lo sviluppo delle arcate dentali. Per questo motivo, richiedono costante attenzione, dal quotidiano utilizzo dello spazzolino fin dalla loro comparsa ai controlli regolari dal dentista. La prevenzione gioca un ruolo chiave nel rilevare e risolvere tempestivamente eventuali problematiche che potrebbero compromettere un sano sviluppo della bocca.

Questi semplici suggerimenti possono aiutare a prendersi cura dei dentini fin dalla nascita:

  • per i neonati, si raccomanda di massaggiare delicatamente le gengive o i primi dentini con una garza umida o uno spazzolino da dito in silicone;
  • evitare di bagnare il ciuccio o il biberon con la propria saliva, per prevenire la trasmissione di batteri dannosi al bambino;
  • evitare di immergere il ciuccio o il biberon in sostanze zuccherate che potrebbero causare una forma particolarmente aggressiva di carie, nota appunto come carie da biberon;
  • quando compaiono i primi dentini, si può iniziare ad utilizzare uno spazzolino con una testina piccola a setole morbide, inumidito con acqua;
  • man mano che il bambino cresce, è possibile aggiungere una piccola quantità di dentifricio contenente fluoro, adeguato alla sua età;
  • è consigliabile iniziare a lavare i denti insieme a mamma e papà il prima possibile, in modo che il bambino possa imparare “il rito” dell’igiene orale per imitazione;
  • è importante, inoltre, limitare il consumo di alimenti e bevande zuccherate fuori dai pasti principali;
  • infine, è utile osservare se il bambino ha l’abitudine di succhiare il dito o di mangiarsi le unghie, poiché questi comportamenti, noti come “abitudini viziate“, possono danneggiare la dentatura e la bocca.

 

Per un ulteriore approfondimento sull’argomento ti consigliamo di leggere questo articolo dell’associazione FaceXP oppure contattaci per programmare una prima visita pedodontica!


La suzione non nutritiva: quando e perché tuo figlio dovrebbe smettere di succhiare il ciuccio e il dito?

La salute orale dei bambini è una priorità fondamentale e uno degli aspetti cruciali da considerare è l’abitudine di succhiare il dito o il ciuccio. Sebbene queste abitudini siano comuni e spesso confortanti per i più piccoli, è importante sapere quando e perché è necessario intervenire per limitarle.

Perché i bambini succhiano il ciuccio o il dito?

Succhiare il dito o il ciuccio è un comportamento naturale nei neonati e nei bambini piccoli. È un modo per loro di calmarsi, sentirsi sicuri e confortati. Tuttavia, quando questa abitudine persiste oltre i primi anni di vita, può portare a problemi significativi per lo sviluppo dentale e orale.

I Rischi a Lungo Termine

  1. Malformazioni Dentali: il succhiare prolungato può causare un disallineamento dei denti, come l’apertura anteriore (open bite) o il morso incrociato (crossbite). Questi problemi possono richiedere trattamenti ortodontici complessi e costosi in futuro.
  2. Problemi di Pronuncia: la pressione costante esercitata dal dito o dal ciuccio può influenzare la posizione della lingua e lo sviluppo della mascella, portando a difficoltà nella pronuncia di alcune lettere e parole.
  3. Infezioni e Irritazioni: succhiare il dito può aumentare il rischio di infezioni orali e irritazioni della pelle, specialmente se le mani non sono sempre pulite.

Quando Intervenire?

Il Ministero della Salute raccomanda di ridurre la suzione non nutritiva a partire dai 2 anni, sospendendola entro i 3, così da limitare l’insorgere di alterazioni nello sviluppo della bocca. Se questa abitudine “viziata” viene abbandonata prima che spuntino i denti permanenti, molti dei problemi andranno incontro ad una risoluzione spontanea.

Come Aiutare il Bambino a Smettere?

  1. Rinforzo Positivo: lodate il bambino quando non succhia il dito o il ciuccio. Offrite piccoli premi per incoraggiarlo a mantenere il comportamento corretto.
  2. Sostituzione: offrite alternative per il comfort, come un peluche o una coperta speciale.
  3. Gradualità: riducete gradualmente il tempo in cui il bambino usa il ciuccio, iniziando con il limitarlo solo ai momenti di sonno.
  4. Supporto e Comprensione: parlate con il vostro bambino, spiegando perché è importante smettere. La comprensione e il supporto emotivo sono essenziali.
  5. Consultare un Professionista: se l’abitudine persiste, è utile parlare con un dentista pediatrico. Un professionista può offrire consigli personalizzati e tecniche specifiche per aiutare il bambino a smettere.

Aiutare il vostro bambino a superare l’abitudine di succhiare il dito o il ciuccio è un passo importante per la sua salute orale e il suo sviluppo complessivo. Con pazienza, comprensione e le giuste strategie, è possibile fare questa transizione in modo positivo e efficace.

In questo processo può venirvi in soccorso la fatina del ciuccio: appoggiate tutti i ciucci con un bel fiocco colorato sul davanzale della finestra o sul balcone e provate a dire a vostro figlio che di notte arriverà la fatina a prenderli per portarli ai bimbi più piccoli che ne hanno veramente bisogno!

 

 


La sigillatura: prevenzione della carie dei solchi

COS’È LA SIGILLATURA DEI DENTI?

La sigillatura dei denti è una procedura semplice ed indolore e consiste nell’applicazione di una vernice resinosa su determinate parti del dente per evitare l’insorgere della carie. Solchi e fossette del dente, a causa della loro conformazione anatomica e della difficoltà di un loro raggiungimento con lo spazzolino, sono la sede ideale per l’annidamento e la proliferazione batterica.

SU QUALI DENTI È CONSIGLIATA?

È consigliato procedere con la sigillatura dei molari permanenti e dei molaretti da latte nei bambini predisposti alla carie o che non riescono a pulire bene i denti.

A CHE ETÀ È CONSIGLIATA?

La sigillatura dei solchi può essere fatta solo se il denteperfettamente sano, senza macchie e carie, quindi è consigliata poco dopo la completa uscita dei molaretti da latte e molari permanenti. I molaretti da latte vengono sigillati nei bimbi a partire dai 4 anni, i primi molari permanenti fanno la loro comparsa intorno ai 6 anni ed erompono dietro i molaretti da latte senza sostituire nessun elemento deciduo. I secondi molari fanno la loro comparsa intorno ai 12 anni dietro i primi (età variabile da soggetto a soggetto).

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

No, l’unica è la presenza di carie o macchie sulla superficie del dente.

QUANTO DURA?

Normalmente le sigillature hanno una durata di parecchi anni, la durata varia a seconda di come il paziente mastica e le consuma. Vanno controllate nel tempo e, se necessario, possono essere rinnovate nel tempo.

È DOLOROSA?

Assolutamente no! È come mettere lo smalto sulle unghie! Lo smalto del dente non viene intaccato, viene solo pulita la superficie del dente dove poi verrà applicata la sigillatura.

PERCHÈ APPLICARE L’OZONO PRIMA DELLA SIGILLATURA?

I solchi da sigillare sono una nicchia particolarmente adatta ai batteri della carie. L’applicazione dell’ozono sul dente consente di eliminare completamente tutti i batteri prima di effettuare il sigillo, permettendo di far fluire la vernice resinosa in condizioni ideali.

LE SIGILLATURE, assieme ad un’IGIENE ORALE adeguata, ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE e a CONTROLLI PERIODICI dal medico consentono di prevenire la carie e mantenere, sino in età adulta, una completa salute dei denti!

Anche le Linee Guida del Ministero della Salute (da pagina 17) raccomandano le sigillature dei denti.


Nascere e Crescere in Salute: la salute orale, dalla gravidanza ai primissimi anni di vita 

La salute del cavo orale è fondamentale sia durante i mesi di gravidanza che dai primissimi giorni di vita del tuo bambino. Ecco perché siamo entusiasti di annunciare il nostro prossimo evento speciale, dedicato a tutti i genitori e alle future mamme che desiderano il meglio per la loro salute orale e quella dei loro bambini. Un sorriso sano comincia da piccoli gesti e noi siamo qui per guidarvi lungo il cammino.

Gravidanza e Salute Orale: un legame Importante 
Sapevate che la vostra salute dentale durante la gravidanza ha un impatto diretto sulla salute orale del vostro futuro piccolo tesoro? Inoltre durante la gravidanza, le variazioni ormonali, possono aumentare il rischio di problemi dentali. Al nostro evento, scoprirete come mantenere i vostri denti sani e come questa salute influirà positivamente sul vostro bambino in gestazione.
Primi Passi per un Sorriso Sano 
Dai primissimi giorni di vita del vostro bambino è importante instaurare buone abitudini di igiene orale. Vi insegneremo quando e come iniziare a prendervi cura dei dentini appena spuntati e come garantire che il vostro bambino cresca con un sorriso luminoso e sano.
Consigli da Specialisti per un Futuro Sorridente 
Durante il nostro evento avrete l’opportunità di porre domande direttamente alle dr.sse specialiste in odontoiatria pediatrica e alle igieniste dentali. Condivideremo con voi consigli preziosi per mantenere i sorrisi dei vostri piccoli in perfetta salute, dalla dentizione iniziale all’adolescenza.
Partecipate al Nostro Evento! 
Non vediamo l’ora di condividere con voi informazioni importanti sulla salute orale dei bambini in una fase così cruciale della loro vita. Segnatevi la data e unitevi a noi per imparare come far nascere e crescere un sorriso sano! 

🗓️ Data dell’Evento: 13|10|2023 
🕒 Orario: 18:00 
📍 Dove: Centro Face Dr.ssa Barina 
Per ulteriori informazioni e per prenotare il vostro posto, potete contattarci al numero +39 0438 34376  o inviare una email a [email protected] .


Denti dei bambini: che cosa tenere sotto controllo?

La salute dentale dei nostri piccoli è fondamentale per il loro benessere generale. Ecco alcune importanti considerazioni su cosa tenere sotto controllo per garantire che i denti dei vostri bambini rimangano sani e forti.
1. Pulizia quotidiana:* Insegnate ai vostri figli l’importanza della pulizia quotidiana dei denti fin dalla più giovane età. Utilizzate spazzolini di dimensione corretta e dentifrici appropriati per età.
2. Alimentazione equilibrata:* Una dieta equilibrata è essenziale per la salute dentale. Riducete al minimo il consumo di cibi zuccherati e bevande gassate. Incentivate il consumo di frutta, verdura e latticini.
3. Visite preventive:* Pianificate visite regolari dal vostro pedodontista (dentista pediatrico). Queste visite preventive possono individuare tempestivamente problemi dentali e insegnare ai bambini l’importanza della cura dentale.
4. Fluoruro e sigillanti:* Il vostro pedodontista potrebbe raccomandare trattamenti come il fluoruro e i sigillanti per proteggere i denti dei vostri bambini dalle carie. Seguite le indicazioni del professionista.
5. Evitare il ciuccio e il pollice:* Se i vostri bambini continuano a usare il ciuccio o a succhiare il pollice oltre un’età appropriata (circa i 3 anni) questo potrebbe influire sulla crescita corretta dei denti. Consultate il vostro Ortodontista per consigli su come gestire queste abitudini.
6. Educazione continua:* Insegnate ai vostri figli l’importanza della salute dentale e coinvolgeteli nel processo di cura dei propri denti. Questo li aiuterà a sviluppare abitudini sane per tutta la vita.
La salute dentale dei bambini è un investimento nel loro futuro! Seguendo questi semplici suggerimenti e mantenendo una comunicazione aperta con il vostro Pedodontista e con il vostro Ortodontista, potrete contribuire a garantire che i loro sorrisi rimangano luminosi e sani. Non esitate a contattarci per ulteriori consigli e assistenza personalizzata sulla salute dentale dei vostri bambini!


Denti e gravidanza

Perché è fondamentale andare dal dentista durante la gravidanza?
Prendersi cura della salute orale è una preoccupazione che deve essere presente in ogni momento della vita, compresa la gravidanza. I problemi con denti e gengive sono più comuni durante questo periodo e possono danneggiare sia la madre che il bambino. Questo perché il corpo della donna incinta subisce una serie di trasformazioni fisiche, metaboliche e ormonali che possono influenzare la sua salute orale.
Principali cause di problemi orali in gravidanza 
I problemi si verificano principalmente a causa dell’aumento della produzione degli ormoni estrogeni e progesterone da parte della placenta. Questi ormoni inducono alterazioni vascolari che facilitano l’attacco dei batteri, provocando arrossamento, gonfiore e sanguinamento della gengiva: compare la gengivite gravidica.
Tale patologia si manifesta con gonfiore delle gengive, dolore e sanguinamento dopo l’uso del filo interdentale o dello spazzolamento. Se la condizione viene rilevata, è importantissimo rivolgersi al proprio dentista per eseguire un igiene orale ambulatoriale e mantenerla ottimale a livello domiciliare.
Altra causa di problematiche orali in gravidanza  l’instaurarsi di qualche lieve disagio gastrico, come reflusso, bruciore di stomaco e vomito. In questi casi, il contenuto dello stomaco ritorna in bocca e rende il pH della regione più acido, condizionando lo stato di salute di denti e gengive.
Quando eseguire terapia/igiene ambulatoriale durante la gravidanza 
Il primo trimestre è solitamente il periodo più critico della gravidanza: è sconsigliato eseguire radiografie, utilizzare anestetici dentali, antidolorifici e antibiotici (soprattutto tetracicline), se non strettamente necessario. 
E’ preferibile eseguire le cure odontoiatriche prenatali tra il quarto e il sesto mese di gravidanza. 
Come evitare problemi orali in gravidanza 
Un adeguata prevenzione evita l’instaurarsi dei problemi sopra detti.

E’ fondamentale una buona igiene orale: lavarsi i denti con uno spazzolino medio/morbido tre volte al giorno ed usare sempre con il filo interdentale.

E’ importante prestare attenzione all’alimentazione: una dieta equilibrata fornisce tutti i nutrienti necessari per mantenere equilibrato il corpo della madre e assicura che il bambino riceva i nutrienti necessari per lo sviluppo dei suoi denti, come calcio, fosforo e altri minerali.

E’ di primaria importanza eseguire una visita di controllo con il tuo dentista.


Suzione del pollice: Perché il tuo bimbo dovrebbe smettere?

È importante comprendere i motivi per cui è consigliabile abbandonare questa abitudine. Scopriamoli insieme!
Effetti sullo sviluppo del palato e della dentizione: La suzione non nutritiva prolungata può influire sulla forma del palato e sulla posizione dei denti. Può causare malocclusioni, come il mal allineamento dei denti o la formazione di un palato stretto. Questo potrebbe richiedere trattamenti ortodontici in futuro per correggere la situazione.
Possibili problemi del linguaggio e della pronuncia: la suzione non nutritiva può anche influire sullo sviluppo del linguaggio. La posizione costante del ciuccio o del dito nella bocca può rendere difficile la corretta pronuncia dei suoni e ostacolare lo sviluppo delle abilità linguistiche.
Aumento del rischio di infezioni: L’uso prolungato del ciuccio o del succhiare il dito può aumentare il rischio di infezioni, come infezioni dell’orecchio o problemi alla gola. L’umidità e la presenza costante di oggetti estranei nella bocca possono favorire la crescita di batteri nocivi.
La suzione non nutritiva può diventare una dipendenza per il bambino, che può avere difficoltà a rinunciarvi. Questo può creare problemi emotivi e stress sia per il bambino che per i genitori.
È importante aiutare il bambino a sviluppare alternative salutari per trovare conforto e sicurezza.
Come aiutare il tuo bambino ad abbandonare la suzione non nutritiva?
Introdurre gradualmente alternative salutari: offri al tuo bambino alternative, come un animaletto di peluche rassicurante o una copertina morbida, per sostituire il ciuccio o il dito. Questi oggetti possono fornire conforto e sicurezza senza gli effetti negativi della suzione non nutritiva.
Coinvolgi il tuo dentista: consulta il tuo ortodontista di fiducia. Saranno in grado di valutare la situazione orale del tuo bambino e fornirti consigli personalizzati per aiutarlo ad abbandonare questa abitudine.
Parla con il tuo bambino: spiega al tuo bambino in modo semplice e amorevole perché è importante smettere di succhiare il ciuccio o il dito. Coinvolgilo nella decisione e celebratelo quando raggiunge dei progressi.
Sii un modello positivo: mostra al tuo bambino che anche tu hai abitudini sane per la salute orale.